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Sabato Novembre 14

Trapani

La città sorge su una stretta penisola a forma di falce che la leggenda vuole essere quella della dea delle messi Cerere abbandonata in questo luogo per andare a cercare la figlia Proserpina. Originariamente villaggio dei sicani chiamato Dràpano (Drépanon dai greci), divenne importante scalo marittimo e base navale cartaginese. Conquistata dai romani nel 241 a.C., declinò lentamente per vari secoli, fino alla ripresa commerciale sottole dominazioni araba (dal IX secolo) e normanna (dal 1077), cui seguì la notevole attività costruttiva aragonese, dalla fine del secolo XIII.Fortificata nel Cinquecento da Carlo V di Spagna, continuò ad arricchirsi, in particolare per il commercio del sale. Passata nel XVIII secolo ai Borbone, fu tra le prime città siciliane a ribellarsi al loro governo, nel 1848. Nella città odierna si riconosce facilmente il nucleo di origine medievale (araba), dal tipico dedalo di stradette e vicoli ciechi, che sorge nella parte centrale della città. Nel centro storico sono molti gli edifici settecenteschi: fra i monumenti più notevoli si notano il Santuario dell'Annunziata, con facciata trecentesca, campanile barocco e interno con la Cappella dei Marinai (XVI secolo) e la Madonna di Trapani,(XIV secolo); il Palazzo della Giudecca, del primo Cinquecento, la Chiesa di Santa Maria del Gesù, dalla facciata gotico-rinascimentale, con una terracotta di Andrea della Robbia; la Cattedrale, del 1635. Il Museo regionale Pepoli espone fra l'altro una scultura di Antonello Gagini (1522), una tela di Tiziano e reperti archeologici dal territorio; nella Torre di Ligny (eretta nel 1671) ha sede il Museo della preistoria; la Biblioteca Fardelliana conserva codici miniati del XIV-XV secolo e pregevoli incisioni e la Colombaia castello aragonese eretto a protezione della città. Il Venerdì santo si svolge la tradizionale processione dei Misteri.

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Sabato Novembre 14

Scopello

Piccolo borgo situato ai piedi del Monte Sparacio con annesso il bosco di Scopello [dal greco skòpelos:scoglio] meta preferita dal Re Ferdinando III per le sue battute di caccia al cervo e al cinghiale.Caratteristico il baglio del '600[dall'arabo bahal:cortile] con un antico abbeveratoio in pietra. La vicinanza con la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro ha reso Scopello una delle tappe da non trascurare per le escursioni in Provincia.

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Sabato Novembre 14

Custonaci

Custonaci, paesino di origini molto antiche come dimostrano i reperti archeologici rinvenuti nelle numerose grotte presenti nel territorio, occupa una posizione geografica a dir poco strategica trovandosi tra il mare ed i monti Bufara e Cofano. Il borgo è dominato dal cinquecentesco Santuario della Madonna dedicato alla Madonna di Custonaci, patrona del paese. La festa che la onora si celebra l' ultimo mercoledì di Agosto. Scurati è un borgo situato a pochi km da Custonaci dove, a circa 600 m, si trova la grotta denominata "Mangiapane". Questo nome le fu attribuito dal nome della famiglia che vi abitò dal 1800 fino all'ultima guerra. Il primo presepe vivente rappresentato all' interno della grotta risale al Natale del 1983, per devozione della Madonna di Custonaci. Grazie a questa rappresentazione si sono concretizzati i lavori artigianali e rurali di decine di anni fa, ed all'interno della grotta e nello spazio circostante si da vita alla storia antica del borgo unita ai gesti, alle voci, ai suoni e agli odori antichi in quello che è un vero e proprio "Museo Vivente". In questo suggestivo scenario si da vita alla nascita di Cristo contribuendo a rinnovare il mistero della natività e a risaldare i vincoli di una comunità.Nel corso, oramai, di tutto l'anno, quindi, si succedono le manifestazioni sia del museo vivente che del presepe vivente. Nell'ambito delle attività del museo, tutti i week-end (dalle 20.00 alle 24.00) rivive l'antico borgo con tutti i suoi antichi mestieri ed odori di una volta. Circa centoventi figuranti si mettono in movimento sino al cinque di settembre per fare rivivere uno spaccato dell'antica vita del borgo rurale.

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Sabato Novembre 14

Riserva dello Zingaro

La riserva, nata nel 1981, è la prima istituita in Sicilia ed è posizionata lungo la suggestiva costa che da Scopello porta a San Vito Lo Capo.Si può accedere alla riserva da due ingressi, uno lato Scopello ed uno lato San Vito, in ognuno dei quali è possibile posteggiare l'auto e proseguire a piedi lungo i viottoli della riserva lungo i quali si trovano numerosi cartelli contenenti utili indicazioni sui percorsi da seguire. La riserva rimane aperta al pubblico tutti i giorni dal 1 maggio al 30 settembre mentre nei mesi rimanenti rimane chiusa il lunedì.Nella riserva è presente uno dei comprensori archeologici più importanti della Sicilia costituito da numerose grotte preistoriche in cui trovarono riparo, già qualche centinaio di migliaia di anni fa, numerosi grandi mammiferi: cervi, buoi ed elefanti nani. Numerose tracce si possono ammirare nella grotta di Uzzo in cui si trovano anche tracce di insediamenti agro - pastorali risalenti al paleolitico con la presenza di sepolture che testimoniano l'esistenza di un culto di tipo mesolitico.Il clima particolarmente mite favorisce la crescita di numerose specie appartenenti sia alla flora mediterranea sia a specie endemiche.Si trovano l'olivastro, il terebinto, l'erica, la ginestra e l'euforbia, la palma nana e l'ampelodesma.La fauna è particolarmente ricca. Si trova l'aquila di Bonelli, il falco pellegrino, la Coturnice di Sicilia, il Gheppio e la Poiana, l'usignolo ed il Corvo imperiale e non è raro incontrare l'istrice, la volpe, la vipera od il coniglio selvatico.Le coste della riserva sono impervie ma sono inframmezzate da calette molte delle quali raggiungibili dai sentieri costieri. I fondali, dal colore turchino limpidissimo, sono ricchi di saraghi, occhiate e piccoli labridi. Il fondale è spesso impervio e poco adatto ai subacquei poco esperti. I più esperti potranno ammirare le meravigliose gorgonie che si trovano a circa 70 metri di profondità sulla parete posta sotto la torre. Numerose sono, inoltre, le grotte che è possibile visitare ad una profondità relativamente piccola. 

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