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Sabato Novembre 14

Palermo

Il capoluogo della Regione Siciliana è da considerarsi il punto nodale tra il Mediterraneo e l'Europa e per questo è stato sempre terra di conquista di popoli provenienti dalle pìu disparate località: Sicani, Cretesi, Elimi, Greci, Fenici, Romani, Arabi, Aragonesi, Spagnoli, Austriaci tutti popoli che hanno lasciato a Palermo testimonianze dei loro passaggi che ritroviamo nei numerosi edifici sparsi per la Città: dal Castello della Zisa, edificato durante la dominazione Araba nel IX secolod.C. insieme al Castello di Maredolce al Parco della Favorita. All'inizio dell'800, Palermo divenne la città dei cento Paesi in cui crescevano le borgate, espressione di un'economia del territorio in rapporto continuo con la città. Oggi il Centro Storico di Palermo è diviso in quattro mandamenti (Loggia-Castellammare, Tribunali-Kalsa, Palazzo Reale e Monte di Pietà-Capo) legati alle due arterie storiche della città: il Cassaro e via Maqueda, strada perpendicolare alla prima e che, all'incrocio con questa, crea la piazza Quattro Canti di Città. Risalendo il corso Calatafimi inerpicandosi per una serie di tornanti si arriva a Monreale. Lungo la strada, risalente alla metà del settecento, immersa nel verde vi si trovano esedre e splendide fontane di marmo e pietra realizzate dallo scultore Ignazio Marabutti. La prima è la Fontana del Pescatore, ricca di putti e delfini a seguire si incontra la Fontana del Drago, inserita in uno stupendo scenario, con la sua elegante scalinata. La storia di Monreale è molto più antica del XVIII secolo; si presume infatti che Monreale sia ancora più antica e non nasca con il Duomo. La leggenda narra dell'apparizione della Madonna in sogno a Guglielmo II , la quale gli indicò il posto dove era nascosto un tesoro che lui avrebbe dovuto utilizzare per far erigere uno splendido Duomo; alla costruzione del tempio Guglielmo chiamò a lavorare muratori arabi, artisti e mosaicisti bizantini e borgognoni per il chiostro e per tutto il complesso monumentale.

Sabato Novembre 14

Selinunte

Situata su di una spianata alta circa 30 metri s.l.m., Selinunte prende il nome dal Selinon , il prezzemolo selvatico. Venne fondata da coloni di Megara Hyblaea guidati dall' ecista Pammilos, nel VII secolo a.C. Immigrazioni successive di coloni megaresi sicelioti si ebbero sia negli ultimi decenni del VII sia per tutto il VI secolo fino agli inizi del V. Selinunte tentò di fondare delle colonie nella Sicilia occidentale (Eraclea Minoa). Quando, all'inizio del V secolo divampò la guerra fra Greci di Sicilia e Cartaginesi, che si concluse con la battaglia di Himera nel 480, Selinunte, stranamente, preferì allearsi con Cartagine. Ebbe numerosi e forti contrasti con Segesta fino al 409, anno della sua distruzione avvenuta proprio ad opera dei Cartaginesi. Selinunte così si trovò sottomessa al dominio dei Punici che la fortificarono e la ricostruirono, nell'area dove prima sorgeva l'acropoli: i resti archeologici presentano un abitato misto, punico e greco. Il dominio cartaginese, durò fino alla I guerra punica. Cartagine, per difendersi dagli attacchi romani, decise di concentrare le sue forze a Lylibeo, trasferendovi la popolazione di Selinunte, distruggendone la città ed abbandonandola alla rovina. Un violento terremoto, nel secolo X o XI, finì forse per ridurre ad un cumulo di rovine i monumenti dell'antica città. Nella seconda metà del XVI secolo, la città fu riscoperta dallo storico Tommaso Fazello. Nel 1823 gli inglesi intrapresero degli scavi archeologici. E' in fase di attuazione un vasto programma di studi e di ricerche del parco archeologico e di allestimento museografico. 

Sabato Novembre 14

Scopello

Piccolo borgo situato ai piedi del Monte Sparacio con annesso il bosco di Scopello [dal greco skòpelos:scoglio] meta preferita dal Re Ferdinando III per le sue battute di caccia al cervo e al cinghiale.Caratteristico il baglio del '600[dall'arabo bahal:cortile] con un antico abbeveratoio in pietra. La vicinanza con la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro ha reso Scopello una delle tappe da non trascurare per le escursioni in Provincia.

Sabato Novembre 14

Custonaci

Custonaci, paesino di origini molto antiche come dimostrano i reperti archeologici rinvenuti nelle numerose grotte presenti nel territorio, occupa una posizione geografica a dir poco strategica trovandosi tra il mare ed i monti Bufara e Cofano. Il borgo è dominato dal cinquecentesco Santuario della Madonna dedicato alla Madonna di Custonaci, patrona del paese. La festa che la onora si celebra l' ultimo mercoledì di Agosto. Scurati è un borgo situato a pochi km da Custonaci dove, a circa 600 m, si trova la grotta denominata "Mangiapane". Questo nome le fu attribuito dal nome della famiglia che vi abitò dal 1800 fino all'ultima guerra. Il primo presepe vivente rappresentato all' interno della grotta risale al Natale del 1983, per devozione della Madonna di Custonaci. Grazie a questa rappresentazione si sono concretizzati i lavori artigianali e rurali di decine di anni fa, ed all'interno della grotta e nello spazio circostante si da vita alla storia antica del borgo unita ai gesti, alle voci, ai suoni e agli odori antichi in quello che è un vero e proprio "Museo Vivente". In questo suggestivo scenario si da vita alla nascita di Cristo contribuendo a rinnovare il mistero della natività e a risaldare i vincoli di una comunità.Nel corso, oramai, di tutto l'anno, quindi, si succedono le manifestazioni sia del museo vivente che del presepe vivente. Nell'ambito delle attività del museo, tutti i week-end (dalle 20.00 alle 24.00) rivive l'antico borgo con tutti i suoi antichi mestieri ed odori di una volta. Circa centoventi figuranti si mettono in movimento sino al cinque di settembre per fare rivivere uno spaccato dell'antica vita del borgo rurale.

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Organizziamo escursioni nelle località di interesse turistico di tutta la Sicilia. Itinerari culturali e paesaggistici personalizzati a seconda delle vostre esigenze, nelle città di Palermo, Trapani, Erice, Segesta, Selinunte, Agrigento, Mothia e Marsala ed alle Riserve Naturale dello Stagnone.

 

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